domenica 8 marzo 2009

IL PORTFOLIO

DEFINIZIONE. "Si può intendere per portfolio un complesso di immagini finalizzate ad esprimere un'idea centrale. I soggetti delle singole foto (il "cosa") e il modo scelto dal fotografo per rappresentarli e ordinare le immagini in sequenza utilizzando il valore espressivo degli accostamenti (il "come") devono essere in grado di comunicare con logica e chiarezza l'idea scelta dall'autore, e cioè il significato del portfolio (il "perchè").
I significati possono spaziare in molte direzioni: documentaria - narrativa tematica o artistica - creativa - concettuale, o altre ancora."

Definizione del DAC, Dipartimento Attività Culturali, della FIAF, la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche.

IDEA. Per realizzare un portfolio serve un'idea, un progetto.

POTENZIALITÀ. Attraverso il portfolio è possibile rappresentare l'idea nello scorrere del tempo, organizzarne il ritmo, approfondire dettagli, creare una sequenza narrativa.

TECNICA. La scelta di una tecnica diventa parte integrante della narrazione.

SINTESI. La sintesi è il cuore di ogni portfolio di successo. La sintesi non significa brevità. Significa scegliere in modo ragionato quanto è essenziale e scartare quanto è ridondante e ripetitivo. Ogni immagine deve dare un'informazione in più rispetto a quella precedente, aprire una nuova porta, promuovere una intuizione, condurre il discorso verso il fine che ci si è proposti.

SUSCITARE INTERESSE. La chiarezza d'intenti e la proprietà di linguaggio rende incisivo il progetto. L'originalità cattura l'interesse.

COERENZA NARRATIVA. Tra una foto e la successiva ci deve essere continuità, i collegamenti devono essere chiari. Si può anche scegliere di utilizzare la discontinuità come mezzo narrativo. Anche qui la scelta deve essere chiara all'osservatore.

L'OCCHIO DELL'ALTRO. Farsi aiutare a scegliere le foto e verificare l'efficacia del messagio che si vuole trasmettere.

INTEGRARE DIVERSI LINGUAGGI. Per la piena comprensione di un tema complesso a volte è necessario integrare il linguaggio fotografico con il linguaggio informativo (testi di accompagnamento, titoli, citazioni, ecc.).

PER ESERCITARSI. Guardare la pubblicità per capirne la tecnica narrativa.
Guardare i portfolio di altri fotografi per affinare la capacità di lettura, per esplorare e comprendere alcune scelte tecniche e altri punti di vista.

sabato 7 marzo 2009

PROFONDITÀ DI CAMPO: la regola dei due terzi dietro e un terzo davanti

La profondità di campo si estende per circa un terzo del suo valore complessivo davanti al punto esatto di messa a fuoco, e per circa due terzi dietro. La scelta della profondità di campo può avere un'enorme influenza sull'effetto finale della composizione, in particolare se la scena comprende oggetti sia vicini che lontani. Riducendo la profondità di campo si può sfocare, lasciando fuori fuoco lo sfondo, facendo risaltare il soggetto principale. Per fotografare una distesa di papaveri o girasoli, mettere a fuoco i fiori che si trovano a un terzo davanti l'obiettivo. Il cambiamento di profondità di campo ha scarsa importanza con quei soggetti che hanno di per sé una modesta profondità dimensionale, come facciate di edifici o paesaggi ripresi da lontano.

TEMPI: La scala dei tempi

La SCALA DEI TEMPI è tale che il valore successivo è (più o meno) il doppio del precedente. Lo standard adottato per i tempi di esposizione è il seguente:

* T — l'otturatore rimane aperto finché il fotografo non preme di nuovo il pulsante di scatto.
* B (bulb) — l'otturatore rimane aperto finché il fotografo tiene premuto il pulsante di scatto.
* 1 secondo
* 1/2 secondo
* 1/4 secondo
* 1/8 secondo
* 1/15 secondo
* 1/30 secondo
* 1/60 secondo
* 1/125 secondo
* 1/250 secondo
* 1/500 secondo

e così via...

ESPOSIZIONE: La regola del sole

La regola del 16, o regola del sole, è adatta nelle giornate di luce intensa e consiglia di utilizzare diaframma f16 e un tempo di otturazione (t) uguale al reciproco della sensibilità ISO impostata.

f=16
t=1/ISO

Per esempio con 100 ISO e 16 di diaframma, il tempo di otturazione corretto sarà 1/100; con 400 ISO e 16 di diaframma, il tempo di otturazione corretto sarà 1/400; con 800 ISO e 16 di diaframma, il tempo di otturazione corretto sarà 1/800; e così via...

venerdì 6 marzo 2009

TIPS & TRICKS: Ancora sui riflessi

Foto di Ludovico Fossà

COME SIMULARE IL RIFLESSO DI UNA FINESTRA
da http://www.maxartis.it/phpbb_forum/viewtopic.php?t=2404

ISPIRAZIONI: On Reading

André Kertész: On reading


http://homepage.mac.com/curatorial1/Kertesz%20web%20gallery/index.html

RIPRODUZIONE DALL'AUTORE: : Andrè Kertèsz

Esercitazione sulla composizione e sulla riflessione degli oggetti metallici.




Andrè Kertèsz privilegia il racconto a scapito degli effetti speciali. È stato maestro di Henri Cartier-Bresson, che da lui hanno imparato ad usare il mezzo fotografico in modo naturale e rigoroso.